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Jovanotti boccia i concerti negli stadi e porta avanti un modello diverso con il 'Jova Summer Party'.
'Dal punto di vista musicale lo stadio è l'ambiente peggiore per vedere un live', afferma Lorenzo Cherubini, che mette musica e rapporto con il pubblico davanti alla corsa ai record: 'I numeri arrivano dopo'.
Il debutto italiano del tour 'Arca di Loré' ha richiamato 25mila persone a Olbia. Ora la festa si sposta a Montesilvano, dove il 12 agosto è in programma la seconda tappa italiana del viaggio estivo.
La formula rompe lo schema del concerto concentrato in poche ore. La musica comincia dal pomeriggio, attraversa generi diversi e coinvolge artisti italiani e internazionali prima del live serale di Jovanotti. A Olbia sono arrivati anche Gabry Ponte e Dov'è Liana, mentre Alfa ha raggiunto a sorpresa Cherubini sul palco.
Dietro la festa c'è anche una presa di posizione sul mercato dei grandi eventi. Jovanotti contesta l'idea che lo stadio rappresenti necessariamente il punto d'arrivo per un artista. 'Se la musica diventa solo quello, è penalizzante perché poi chiudono i club', osserva.
Il Summer Party punta quindi sull'esperienza prima che sulla dimensione del pubblico. 'Abbiamo bisogno di staccare per un giorno dallo scrolling delle tragedie continue', sostiene Jovanotti, affidando alla musica un compito molto semplice: 'Dare allegria'.
Dopo Montesilvano, il tour proseguirà tra Barletta, Catanzaro, Palermo e Napoli. La chiusura è fissata il 12 e 13 settembre al Circo Massimo di Roma, con la prima delle due date già sold out.