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Mick Jagger apre all'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella creazione di nuova musica. Ma a una condizione: il prodotto dovrà risultare originale.
In un'intervista per Billboard, la leggenda dei Rolling Stones ha parlato dell'ascesa della controversa tecnologia, da cui molti artisti si sentono minacciati.
'Ovviamente non voglio essere imitato dall'intelligenza artificiale, né dal punto di vista vocale né da quello degli strumenti, e lo stesso vale per la band. Non voglio che la gente si limiti a pubblicare roba che suona esattamente come i Rolling Stones, ovvio che è sbagliato', ha detto Jagger.
'Ma se qualcuno vuol fare musica con l'AI, la faccia pure purché il risultato sia originale: deve metterci il proprio input e le proprie idee'.
'Ci sono persone che usano l'intelligenza artificiale semplicemente per creare una canzone da zero, nello stile dei Rolling Stones. Le persone minimamente creative non lo fanno'.
Anche il compagno di band di Mick, Keith Richards, ha espresso un parere simile, sottolineando però come l'autenticità sia fondamentale per la creazione di nuova arte.
'Preferisco le cose originali. La musica potrebbe fare di meglio che cercare di copiare se stessa. Dopotutto, si tratta di cose piuttosto semplici: non stiamo parlando di Beethoven o di Bach, e non ho dubbi che l'intelligenza artificiale sia in grado di farlo, e allora? Vogliamo idee nuove. Non vogliamo sempre più copie e sintesi'.
I Rolling Stones hanno di recente pubblicato il loro venticinquesimo album in studio, 'Foreign Tongues', disponibile su tutte le piattaforme.