Alex Britti non mette la Costa Smeralda tra i luoghi che ama della Sardegna.

Preferisce Bosa e Cala Gonone, che considera ancora autentiche. Per lui il turismo non dovrebbe cancellare l'identità dei territori. È anche per questo che sceglie una trattoria con il pesce fresco di giornata invece di un hotel che serve cibo surgelato.

Parlando delle vacanze ideali, al Corriere della Sera, nella sezione Piaceri, il musicista contrappone due modi diversi di vivere un viaggio. Da una parte le località più esclusive e omologate, dall'altra i paesi che conservano tradizioni, cucina e atmosfera. La Costa Smeralda, a suo giudizio, appartiene al primo modello, mentre Bosa e Cala Gonone rappresentano una Sardegna ancora fedele alla propria identità.

La stessa idea emerge anche a tavola. Il cantautore preferisce locali semplici, con una tovaglia di carta e pesce fresco di giornata, piuttosto che strutture di lusso dove il cibo arriva dal congelatore. Per lui il valore di un viaggio passa dall'autenticità dell'esperienza, non dall'esclusività della destinazione.

Nell'intervista cita anche altri luoghi ai quali è legato, tra cui Sarzana, Amsterdam, Anversa e Bédarieux, oltre a Milano, città nella quale ricorda con affetto le passeggiate tra il Castello Sforzesco e Parco Sempione durante gli anni degli esordi.

In queste settimane è impegnato con 'BrittInTour '26', la tournée estiva che farà tappa il 17 luglio al Castello Sforzesco di Milano, prima di proseguire con gli altri concerti già annunciati.

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