Le lettere che Lucio Battisti scrisse alla madre Dea nei primi anni della sua carriera saranno battute all'asta il 26 giugno da Finarte a Roma.

Il carteggio, composto da documenti datati tra il 1963 e il 1965, racconta il futuro protagonista della musica italiana quando il successo era ancora un obiettivo da conquistare.

Nelle missive il giovane musicista aggiorna la famiglia sulla vita in tournée con i Campioni, tra trasferte continue, alloggi modesti e compensi che gli permettono di mantenersi. 'Pago 800 lire al giorno per dormire' annota in una lettera, mentre in un'altra scrive: 'Prendo 8500 lire al giorno'.

Accanto ai dettagli della quotidianità emerge la determinazione che accompagnerà tutta la sua carriera. 'Stiamo lavorando sodo per riuscire a sfondare con tutte le carte in regola', confida alla madre, mostrando la volontà di trasformare la musica in una professione stabile.

Le lettere seguono un periodo cruciale della sua formazione artistica. Battisti racconta debutti nei locali, nuovi ingaggi e prospettive sempre più ambiziose. In uno dei passaggi conservati nel carteggio compare anche il riferimento a una possibile tournée negli Stati Uniti, un traguardo che all'epoca sembrava ancora lontano.

Secondo la documentazione presentata da Finarte, i documenti permettono di ricostruire il percorso umano e professionale dell'artista prima dell'affermazione discografica. Più che semplici memorabilia, le lettere restituiscono il ritratto di un giovane musicista che affronta sacrifici e incertezze senza rinunciare all'obiettivo che si è prefissato.

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