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Nel podcast di Brett Goldstein, la protagonista di 'Office Romance' chiarisce di non amare i drammi costruiti attorno al lutto.
Una posizione inattesa, soprattutto perché riguarda 'Nomadland', l'opera che nel 2021 conquistò tre Oscar, compreso quello per il miglior film.
'È il mio tipo peggiore di film'. Jennifer Lopez non usa mezzi termini quando le viene chiesto di parlare di 'Nomadland' durante una recente apparizione nel podcast 'Films to Be Buried With' di Brett Goldstein. Per la cantante e attrice, le storie lente e segnate dal dolore rappresentano l'esatto opposto di ciò che cerca quando decide di guardare un film.
La confessione sorprende perché riguarda uno dei titoli più celebrati degli ultimi anni. Diretto da Chloé Zhao, 'Nomadland' conquistò tre Oscar nel 2021, compresi quelli per il miglior film e la miglior regia. Eppure la Lopez tiene a distinguere i gusti personali dal giudizio artistico: ha definito l'opera 'bellissima' e ha lodato la performance di Frances McDormand.
A non convincerla è l'esperienza emotiva proposta dal racconto. Durante la conversazione ha spiegato di preferire generi capaci di offrire evasione e divertimento, citando commedie romantiche, musical e thriller tra le sue scelte abituali.
Le dichiarazioni arrivano in un momento particolarmente significativo della sua carriera. La popstar è infatti impegnata nella promozione di 'Office Romance', la nuova commedia romantica Netflix che la vede recitare proprio accanto a Goldstein. Un progetto che conferma quanto il genere romantico continui a essere centrale nel suo percorso artistico, dentro e fuori dallo schermo.