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Marracash mette da parte l'immagine del rapper duro e irraggiungibile e parla apertamente delle sue fragilità, del peso della fama e del lungo percorso personale affrontato negli ultimi anni.
In un'intervista al Corriere della Sera, l'artista milanese racconta il periodo vissuto dopo il successo travolgente degli ultimi album e il lavoro fatto su sé stesso per ritrovare equilibrio.
'All'inizio il mio obiettivo era avere successo', spiega il rapper. 'Poi, quando arriva davvero, capisci che può travolgerti. È stato devastante'.
Fabio Rizzo, questo il suo vero nome, descrive un periodo complicato, segnato dalla necessità di fermarsi e affrontare i propri limiti lontano dalla pressione del personaggio pubblico. 'Il mio obiettivo negli ultimi tre anni era non perdere completamente la testa, guarire, curarmi', racconta.
Parole che si intrecciano anche con il documentario 'King Marracash', dedicato alla sua vita e alla sua carriera. Nel progetto, il rapper ripercorre le origini alla Barona, quartiere di Milano dove è cresciuto, ma soprattutto mostra il lato più vulnerabile di sé, lontano dall'immagine costruita sul palco.
'Adesso mi sento fuori da quel casino', dice ancora. 'Ho abbassato la guardia. Prima ero molto più chiuso, molto più sulla difensiva'.
Nel corso dell'intervista Marracash affronta anche il tema della vita privata e del desiderio di avere un figlio, pur ammettendo le difficoltà che continua a vivere nei rapporti sentimentali più stabili. 'Trasmettere è una cosa che ho dentro', spiega. 'Però faccio fatica nelle relazioni lunghe. È una contraddizione che mi porto dietro'.
Negli anni il rapper ha trasformato temi come identità, disagio emotivo e conflitti interiori in uno dei tratti distintivi della sua musica. Album come 'Persona' e 'Noi, loro, gli altri' hanno infatti segnato una svolta più introspettiva nella sua scrittura, diventata sempre più personale e autobiografica.