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Olivia Rodrigo ammette la pressione di 'Guts' e ritrova libertà creativa nel nuovo album.
Dopo il successo immediato di 'Sour', il secondo capitolo della sua carriera ha avuto un peso diverso. In un'intervista a Cosmopolitan, la cantautrice ha spiegato come il debutto sia nato senza filtri: 'Non abbiamo avuto tempo per revisioni su "Sour". Ho scritto, registrato e pubblicato tutto molto velocemente'. Un processo rapido, senza aspettative, che ha favorito spontaneità e istinto.
Con 'Guts', invece, il contesto cambia radicalmente. Il confronto con il successo precedente si trasforma in pressione creativa: 'Ero sotto così tanta pressione, pensavo: "Non riuscirò mai più a scrivere una buona canzone"'. Una fase in cui la musica perde naturalezza: 'Non era più fare musica per fare musica, ma per piacere agli altri o dimostrare qualcosa'.
Il nuovo progetto segna però un ritorno all'origine. La voce di 'Vampire' descrive un approccio più libero alla scrittura: 'Ora posso divertirmi di nuovo. Sto scrivendo come quando avevo 16 anni'. Un flusso creativo ritrovato, fatto di momenti spontanei: 'Ci sono istanti in cui senti che tutto scorre, come catturare una farfalla'.
Accanto al percorso artistico emerge anche una crescita personale. L'interprete riconosce oggi maggiore sicurezza rispetto agli inizi: 'All'epoca sentivo il peso del mondo sulle spalle'. Il terzo album, 'You Seem Pretty Sad for a Girl So in Love', è atteso il 12 giugno e segna una nuova fase per Olivia Rodrigo, più libera dalle aspettative e più centrata sulla propria identità creativa.