A parlare non è il cantante in gara, ma il padre che osserva l'Ariston da spettatore coinvolto.

In un'intervista rilasciata all'Adnkronos, l'attore ha commentato la partecipazione del figlio Leo Gassmann al Festival di Sanremo 2026, dove il cantautore romano ha portato il brano 'Naturale'. Il verdetto della classifica non lo convince del tutto, ma il giudizio resta circoscritto al meccanismo della competizione. 'Questo Sanremo è andato male, ma questo è un giudizio del pubblico, ed è giusto che sia così', ha spiegato.

Il punto, secondo l'interprete, è distinguere tra il risultato finale e l'esperienza artistica. Salire sul palco dell'Ariston resta comunque un traguardo importante, soprattutto per un artista che negli ultimi anni ha costruito un percorso tra musica e cinema. Dopo la vittoria tra le Nuove Proposte nel 2020, il cantautore è tornato più volte sul palco del Festival e ha affiancato alla carriera musicale anche quella di attore, interpretando Franco Califano nel film televisivo dedicato al celebre cantautore romano.

Nelle parole del padre emerge anche il lato più personale dell'esperienza sanremese. Vivere il Festival da genitore, ha raccontato, significa attraversare settimane di tensione e aspettative. 'Per il genitore del cantante è una sofferenza, un'ansia terribile', ha aggiunto, prima di ribadire il proprio orgoglio per il percorso umano e professionale del figlio.

Archiviata l'edizione 2026 del Festival, Leo Gassmann prosegue ora il lavoro sul nuovo progetto discografico annunciato per la primavera, mentre l'attore romano resta impegnato tra cinema e televisione con le prossime produzioni in arrivo.

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