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Britney Spears è stata arrestata con l'accusa di guida in stato di ebbrezza (DUI) a Ventura, in California.
L'arresto è avvenuto mercoledì sera in seguito a un controllo della California Highway Patrol.
Secondo i registri della polizia ottenuti da diversi media americani, la popstar - oggi 44 anni - è stata ammanettata intorno alle 21:30 ora locale e trattenuta in custodia fino alle prime ore di giovedì mattina. Dovrà comparire davanti a un giudice il prossimo 4 maggio.
Al momento né la cantante né i suoi portavoce hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali. Nelle ore successive alla diffusione della notizia, anche il suo account Instagram è stato disattivato, alimentando ulteriormente l'attenzione dei fan e dei media.
Per Spears si tratta dell'ennesimo capitolo in una vita pubblica segnata da improvvisi cambi di rotta, rinascite artistiche e momenti di forte esposizione mediatica. La cantante, diventata icona pop globale con brani come 'Toxic' e 'Oops!... I Did It Again', rimane una delle figure più riconoscibili della musica degli ultimi vent'anni.
La notizia dell'arresto arriva poche settimane dopo un'importante operazione economica legata alla sua carriera. Secondo quanto riportato da TMZ, il 30 dicembre Spears avrebbe venduto i diritti dell'intero catalogo musicale alla casa editrice privata Primary Wave.
La cifra esatta dell'accordo non è stata resa pubblica, ma secondo una fonte il valore sarebbe paragonabile alla vendita del catalogo da parte di Justin Bieber alla società Hipgnosis Songs Capital nel 2023, operazione stimata in circa 184 milioni di euro.
Negli ultimi anni la cantante ha cercato di ricostruire la propria vita dopo la fine della controversa tutela legale durata tredici anni, terminata nel 2021. Una battaglia personale e giudiziaria che aveva attirato l'attenzione internazionale e mobilitato il movimento #FreeBritney.
La cantante non pubblica un album in studio dal 2016, quando uscì 'Glory'. E a gennaio aveva sorpreso i fan con una dichiarazione netta sui social: non avrebbe 'mai più' tenuto concerti negli Stati Uniti per 'ragioni estremamente sensibili'.
Nello stesso messaggio, tuttavia, lasciava aperta una porta: 'Spero di essere presto seduta su uno sgabello, con una rosa rossa tra i capelli raccolti, a esibirmi con mio figlio nel Regno Unito e in Australia'.