Giuseppina Torre trasforma la musica in denuncia

Non solo concerti e colonne sonore: la pianista siciliana ha scelto di legare il proprio percorso artistico a una presa di posizione netta contro la violenza di genere. Nell’intervista a 'Il Messaggero' ha spiegato che il suo impegno nasce da una responsabilità personale prima ancora che professionale: 'Il pianoforte è la mia voce', ha dichiarato, sottolineando come ogni composizione diventi uno spazio di racconto e consapevolezza.

La musicista non si limita a esibirsi, ma inserisce nei live momenti di riflessione espliciti sul tema, partecipando a iniziative e rassegne dedicate alla tutela dei diritti femminili. La colonna sonora del documentario 'Papa Francesco – La mia idea di arte', con l’omonimo brano, e l’utilizzo di 'Il silenzio delle stelle' nello speciale TG5 'Testimone – Liliana Segre contro l’indifferenza' confermano un percorso coerente, in cui arte e responsabilità civile si intrecciano.

Il repertorio, apprezzato anche all’estero grazie all’inserimento nella raccolta 'The Best of Los Angeles Music Awards', diventa così veicolo di un messaggio preciso: rompere il silenzio. Nei prossimi mesi sono attese nuove date tra Roma, Milano e Sicilia, spesso in contesti legati a campagne di sensibilizzazione. È inoltre in sviluppo un nuovo progetto musicale che continuerà a mettere al centro il tema della dignità e della libertà femminile, con presentazione prevista nel 2026.

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