Serena Rossi guarda oltre Napoli. Quarant'anni, una carriera trasversale e una voce che torna al centro. In un'intervista a 'Da noi... a ruota libera', Serena Rossi ha raccontato il suo rapporto con la musica napoletana, spiegando come quella tradizione, oggi fondamentale, fosse un tempo quasi distante. 'A tredici anni non amavo le canzoni napoletane', ha detto, ricordando un periodo in cui quei brani le sembravano lontani dal presente.

Col passare degli anni, però, lo sguardo è cambiato. Riascoltandoli, l'interprete ha riconosciuto in quei pezzi una forza senza tempo: 'Sono capolavori', ha spiegato, sottolineando la capacità di quelle melodie di parlare anche a chi non conosce il dialetto. Da qui nasce un sogno preciso: 'Portare questa musica anche fuori dall'Italia', trasformandola in un linguaggio condiviso, capace di arrivare agli italiani all'estero e a un pubblico internazionale.

Questo percorso prende forma concreta a teatro. Il 3 febbraio ha debuttato al Teatro Sociale di Mantova 'SereNata a Napoli', uno spettacolo che unisce racconto, canto e memoria. La tournée proseguirà nei prossimi mesi toccando Lecce, Bari, Salerno, Firenze, Milano e Roma, con una tappa particolarmente attesa a Napoli, al Teatro Augusteo, prevista per marzo.

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