Katy Perry ha ottenuto una vittoria legale da circa 1,7 milioni di euro al termine di una lunga disputa giudiziaria legata all'acquisto di una villa a Montecito, in California.

La sentenza arriva dopo oltre cinque anni di contenzioso con un imprenditore texano.

La cantante aveva firmato nel luglio 2020 un contratto per circa 13 milioni di euro per l'acquisto della residenza di lusso. Un mese dopo, il venditore, Carl Wescott, fondatore del gruppo 1-800-Flowers, aveva tentato di annullare l'accordo, sostenendo di non essere pienamente lucido al momento della firma a causa di farmaci assunti dopo un intervento chirurgico alla schiena.

La decisione del tribunale di Los Angeles mette fine alla controversia. Il giudice ha stabilito che, come penalità per aver tentato in modo improprio di ritirarsi dal contratto, Wescott dovrà ridurre di circa 1,7 milioni di euro il prezzo di vendita concordato con Perry nel 2020.

La causa aveva già registrato un passaggio chiave nel 2023, quando i giudici avevano stabilito che l'imprenditore fosse in pieno possesso delle proprie facoltà mentali al momento dell'accordo. Nella sentenza si ricordava anche che Wescott aveva rifiutato un'offerta più bassa avanzata pochi giorni prima da Maria Shriver, ex first lady della California.

L'importo riconosciuto a Perry corrisponde ai potenziali guadagni che la cantante avrebbe potuto ottenere affittando la proprietà durante i 43 mesi in cui la villa è rimasta inutilizzata a causa della battaglia legale. 'Non c'è motivo di ritenere che questa proprietà unica e attraente non avrebbe potuto essere affittata per l'intero periodo', ha scritto il giudice nelle motivazioni della sentenza.

Con questa decisione si chiude definitivamente una delle dispute immobiliari più seguite degli ultimi anni nel mondo dello spettacolo, restituendo alla pop star il pieno controllo della sua residenza californiana.

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