- ARTISTS
- NEWS
- UNDERGROUND
- TICKET NEWS
- COMPETITION
Achille Lauro non rallenta.
In un'intervista rilasciata al quotidiano Leggo l'artista romano parla senza filtri del suo rapporto con la musica, con il lavoro e con la vita privata, restituendo l'immagine di un performer che vive ogni giorno come una missione da plasmare piuttosto che una routine da sopravvivere.
Per Achille Lauro, il lavoro è totale: 'Lavoro venti ore al giorno, dormo quattro ore e continuo a sentire che non è abbastanza', confessa, restituendo un ritratto di dedizione assoluta che ha contraddistinto il suo successo.
Il cantante - spesso definito provocatore per il suo stile eclettico - affronta anche il tema delle relazioni personali: 'Sono single, meglio così. E no, non credo nel tradire', afferma, delineando una visione di sé in cui l'onestà emotiva e la chiarezza di intenti prevalgono sulle dinamiche superficiali.
Il racconto si sposta poi sui traguardi artistici. Da 'Rolls Royce' a 'Me ne frego', passando per '16 marzo' e fino ai più recenti brani che hanno scalato le classifiche, la carriera di Lauro riflette un percorso trasversale tra pop, rock, rap e performance teatrale, confermando la sua capacità di attraversare generazioni di ascoltatori e linguaggi musicali.
La notte di Capodanno ad Arzachena è stata l'ennesima conferma della sua energia dal vivo: secondo le stime oltre diecimila persone hanno partecipato al concerto allo stadio Biagio Pirina, dove il cantautore ha trascinato il pubblico con una performance intensa che ha inaugurato idealmente il suo 2026 on the road. Sul palco ha ringraziato più volte i fan e ha lanciato un messaggio di gratitudine per l'affetto ricevuto, trasformando la serata in una grande festa collettiva.
Il racconto si chiude con uno sguardo al futuro: Lauro conferma nuovi singoli, produzioni in studio e un live tour che lo vedrà protagonista per gran parte del 2026, tra palchi, collaborazioni e sorprese che promettono di tenere alta l'attenzione sul suo percorso creativo.