Billie Elilish ha chiesto e ottenuto un’ordinanza restrittiva temporanea contro uno stalker, accusato di aver violato la proprietà della famiglia della cantante.

Prenell Rousseau si è presentato per la prima volta all’ingresso della casa il 4 maggio, suonando il campanello e chiedendo se la star di Bad Guy si trovasse nell’abitazione.

Il padre, Patrick O’Connell, mediante il loro team di security, ha detto a Rousseau di aver sbagliato indirizzo, invitandolo ad andare altrove.

Come si evince dalle carte legali, l’uomo, un 24enne, è tornato poche ore dopo con fare sospetto.

Nel descrivere l’accaduto, Billie ha dichiarato: 'Mentre aspettavamo la sicurezza, il Sig. Rousseau è rimasto nel nostro porticato, si è seduto e ha cominciato a leggere un libro, mentre di tanto in tanto effettuava dei monologhi. Mio padre gli ha chiesto più volte di andarsene, ma lui si è rifiutato…'.

Nonostante i vari richiami della security, l’uomo è tornato più volte. Il 5 maggio infine ha tentato di forzare la maniglia di ingresso per ottenere l’accesso alla proprietà.

La polizia ha arrestato - e poi rilasciato - il giovane in entrambe le occasioni. Nell’ultima circostanza, l’uomo è stato accompagnato su un autobus diretto a casa sua, nello stato di New York.

Billie, 18, ha comunque voluto agire per vie legali, richiedendo la misura protettiva contro Rousseau, presentatosi ben sette volte alla porta di casa sua, tra l’altro privo di mascherina e guanti, disattendendo le disposizioni contro l’emergenza Covid-19.

Un giudice ha approvato la richiesta, inviando Rousseau a interrompere ogni contatto con la Eilish e a tenersi a una distanza di almeno 200 yard (183 metri) dalla cantante e dai suoi familiari, riporta TMZ.

La prossima udienza è fissata per il 1°giugno.

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