Un libro-verità che è 'una storia, molto più di una semplice biografia': così Gianna Nannini descrive la sua nuova fatica editoriale, dall’irriverente titolo 'Cazzi Miei', in uscita domani, mercoledì 23 novembre, in libreria.

La cantante mette nero su bianco la sua vita come mai aveva fatto prima, svelando dettagli personali inediti e situazioni professionali drammatiche, come quella con cui si apre il racconto.

Era il 1983, l’anno in cui scrisse 'Fotoromanza', quando la rocker senese si ritrovò all’improvviso in un baratro, alla ricerca disperata di sé e dei frammenti della sua personalità, dispersi sulla strada del successo discografico: un 'viaggio all’inferno', come lei stessa lo definisce, di cui ancora oggi non riesce a darsi una spiegazione.

'La cosa brutta del buio è che è gelido. Perché mi viene un freddo mai sentito - confessa fra le pagine -. Mi abbraccio con la felpa, scendo e suono alla prima porta che trovo. È primavera, pare, c’è un ciliegio che sembra bianco... è un ciliegio? Non so cosa sia un ciliegio ma sicuramente fa le ciliegie quando i fiori se ne vanno. Forse anch’io sono un ciliegio. Mi arrampico dentro di me per salire su, per vedere il cielo più vicino'.

Da quel momento, in cui tocca il fondo, inizia per la cantante la rinascita, la voglia di ricominciare a lottare con la grinta che la contraddistingue, alla conquista dell’indipendenza artistica contro i diktat dell’industria discografica.

Edito da Mondadori, 'Cazzi Miei' ha 216 pagine e costa 18 euro.

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