La privacy di Madonna è in pericolo: un team di hackers ha ottenuto informazioni riservatissime sulla star ed ora minaccia di renderle pubbliche al mondo. Il riscatto, un milione di dollari (circa 920.000 euro).

I documenti si trovavano al sicuro nello studio legale di Grubman Shire Meiselas & Sacks, a New York, che vanta clienti di prima classe, oltre alla Material Girl, anche Lady Gaga, Elton John, Mariah Carey e Nicki Minaj.

Per le informazioni, un totale di 756 gigabyte, gli hackers avevano inizialmente chiesto 21 milioni di dollari (19 milioni di euro circa), poi raddoppiato il riscatto a 42 milioni di dollari (quasi 39 milioni di euro): nelle informazioni top secret anche qualche 'segreto' relativo al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

'Siamo stati contattati da persone interessate a comprare tutte le informazioni sul presidente', hanno dichiarato sul web gli hackers, un gruppo chiamato Revil (o Sodinokibi). 'Siamo contenti di aver raggiunto un accordo, manteniamo la nostra parola. Ora stiamo preparando l’asta per le informazioni su Madonna… L’acquirente ha il diritto di fare tutto ciò che gli sembra opportuno per ottenere queste informazioni'.

Nel frattempo non è ancora chiara la quantità di dati illegalmente estirpati dallo studio legale per mano di Revil.

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