Shania Twain parla della malattia di Lyme, che ha fortemente condizionato la sua carriera musicale. Si tratta di una patologia che può colpire cute, articolazioni e sistema nervoso. Dopo un break forzato, la cantante è tornata sul palco e la scorsa settimana si è esibita durante l'evento 'Go Red For Women Red Dress Collection 2020' dell'American Heart Association a New York.

'Mi avrebbe uccisa non poter cantare mai più', ha affermato nell’intervista rilasciata alla rivista People. 'Non avrei lasciato che la mia vita finisse se non fossi stata in grado di cantare di nuovo, ma sarei stata molto triste e l'avrei rimpianto per sempre'.

La Twain ha dovuto lavorare sodo per rimettersi in gioco dopo la diagnosi del 2003.

'Quando ho capito che non riuscivo quasi più a cantare, ho pensato: “Sto umiliando me stessa. Non posso mostrarmi così. Devo smettere fino a quando non miglioro”. Ho pensato che fosse solo stanchezza o esaurimento. Ma no: la malattia di Lyme colpisce comunemente i nervi. Quando ho scoperto di avere una speranza, mi ci sono buttata'.

La star si riferisce all’intervento chirurgico alla gola e al successivo rinforzo delle corde vocali.

Negli ultimi anni la Twain è tornata in carreggiata: nel 2017 ha pubblicato il suo quinto album “Now”, è andata in tour l'anno successivo e lanciato lo scorso dicembre la sua residency a Las Vegas “Let's Go!”.

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