Ed eccoci qua, sembra il tema ricorrente delle sue canzoni; il tempo che passa inesorabile negli sguardi nelle parole e nei ritmi della gente.

Piacenza una città che con la musica ha sempre avuto poco a che fare, ospita il cantastorie italiano per eccellenza.

Il palazzetto è piacevolmente pieno, la vecchia guardia del modenese c’è sempre ma sono i tanti giovani presenti la vera sorpresa.
Lui, Francesco, arriva sul palco visibilmente cambiato il tempo passa... appunto, ma la grinta è quella di sempre.
Si inizia con "Canzone per un’amica" , ovviamente, e si finisce con 'la Locomotiva' ovviamente.

E’ bello pensare quanti ricordi e quante emozioni trascina da una vita questo artista tanto amato dal suo pubblico.
L’emozioni si susseguono un ricordo via l’altro e 'Un altro giorno andato' chiude virtalmente il concerto (anche se e’ "La Locomotiva" a chiuderlo veramente) con la frase 'nei vicoli e sui muri quel buffone che tu eri
è rimasto solo a pianger divertito'... agghiacciante e malinconica.

Guccini, a mio parere, è più di un poeta, è qualcosa che va oltre la musica, è un graffio nell’anima, un vecchia fiamma che nel cuore non si spegnerà mai.


'siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno..."



Grazie ancora Francesco

LATEST REVIEWS