Questa è una di quelle occasioni uniche e irripetibili.
35 anni dopo l’ultimo disco, i Pop Group si (ri)presentano nella formazione originale.
Citizen Zombie è il loro nuovo disco.

Il loro è rimasto un linguaggio potente e tragico, che fonde espressionismo e surrealismo, ambientato in una delirante e grottesca farsa dell’assurdo.

L’uso massiccio di strumentazioni elettroniche nonché l’originale utilizzo delle voci non fa che aumentare il senso di “lucida follia” che pervade questo album.
Questo rock sarcastico e parodistico vanta sonorità moderne, grazie anche all’ ottima produzione di Paul Epworth, fan della band da lungo tempo.
La competenza è quella del maestro di bottega , l’esecuzione quella di un’ allucinato malato di mente.

Pochi gruppi odierni possono vantare un’intensità paragonabile.

L’iperrealismo marziale della title-track ,i Dead Wheater in versione industriale, il funk elettronico demente ed esotico di 'Mad truth', la splendida 'Nowhere girl', un improbabile session tra Sigur Ros e MBV, 'Shadow Child' saporitissimo intruglio di ritmi dub e funk avvelenati con ogni sorta di gag, l’incubo industriale di 'The Immaculate Deception', 's.o.p.h.i.a'. e (soprattutto)' Box 9', in cui danno una lezioncina al glam ed al Brit-Pop di Blur e Artic Monkeys , 'St. Outrageous', i Butthole Surfers che giocano ai fare i Pere Ubu, 'Age Of Miracles' , tra rave-ambient da manicomio, e la litania spettrale 'Echelon' sono segnati da un tragico destino.

Tutto all’insegna di un commovente delirio.

Conteso tra psichiatria e ingegneria questo è il loro terrificante affresco del nostro tempo.

E’ la fine di un incertezza?

Tracklist:
1. Citizen Zombie - 2. Mad Truth - 3. Nowhere Girl- 4. Shadow Child - 5. The Immaculate Deception - 6. s.o.p.h.i.a. - 7. Box 9 - 8. Nations - 9. St. Outrageous - 10. Age Of Miracles - 11. Echelon

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