Il crowdfunding creato dall’ex fidanzata di R. Kelly è stato chiuso.

Joycelyn Savage aveva indetto una raccolta fondi sul sito Patreon, dopo aver rivelato di essere stata anche lei vittima di abusi fisici e psicologici da parte del cantante di I Believe I Can Fly, da oltre un anno al centro di un enorme scandalo sessuale.

I gestori di Patreon, però, si sono insospettiti a causa delle versioni contraddittorie fornite dalla donna, tanto da mettere in discussione il fatto che sia stata proprio lei a creare l’account per la raccolta fondi.

L’aspirante modella e cantante, infatti, aveva più volte difeso Kelly, nonostante continuassero a pendere su di lui gravi accuse di abusi sessuali, soprattutto su ragazze minorenni.

Il dietrofront è stato oggetto di critiche: molti si sono interrogati sulla legittimità del profilo, su cui erano già stati raccolti migliaia di dollari.

Non riuscendo a identificare il proprietario dell’account, i gestori di Patreon hanno preferito chiudere il crowdfunding e restituire il denaro ai donatori.

'I molteplici tentativi di verificare l’identità del proprietario dell’account non sono andati a buon fine, così abbiamo scelto di chiudere la pagina Patreon verosimilmente associata a Joycelyn Savage per quello che pensiamo possa essere un potenziale furto di identità', ha dichiarato a TMZ un portavoce di Patreon.

La Savage aveva rivelato di essere stata per anni tenuta prigioniera da Kelly nella sua casa. Il rapper avrebbe persino costretto la donna ad abortire per ben due volte all’interno della sua abitazione, per evitare che si spargesse la notizia della gravidanza.

Attraverso il suo legale, la rap star ha negato ogni accusa.

Kelly è stato arrestato a inizio anno: su di lui pendono ben 13 capi di imputazione legati a reati a sfondo sessuale.

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