Jennifer Lopez si è rifiutata di mostrare il seno ad un regista durante un casting. Lo racconta la cantante del Bronx al The Hollywood Reporter, senza tuttavia svelare l’identità dell’uomo.

'Voleva vedere il mio seno ma io ho pensato: “Non siamo sul set!”. Ho detto di no. Mi sono battuta per me stessa. Ma fu divertente perché in quel momento ero presa dal panico. Comunque c’era anche una costumista in quel momento nella sala, quindi c’era un’altra donna… Fortunatamente un po’ di Bronx è affiorato dentro di me e mi ha dato la forza di pensare: “Non devo mostrarti nulla adesso… No, le vedrai sul set”'.

La Lopez raccontò dell’avvenimento per la prima volta nel 2018 durante un’intervista con Harper's Bazaar. Per la cantante si trattava di una delle prime audizioni cinematografiche della sua carriera.

'Ero terrorizzata. Il mio cuore batteva all’impazzata e pensavo: “Cosa sto facendo? Quest’uomo mi sta assumendo!”. Ma dentro di me sapevo che non era un comportamento appropriato'.

Jennifer ha parlato nuovamente dell’accaduto durante un incontro con altre attrici per il The Hollywood Reporter, dove Laura Dern e Renee Zellweger hanno ricordato tutti i film in cui il casting è avvenuto in una camera d’albergo.

Grazie al movimento #MeToo e alle numerose denunce pervenute, adesso è considerato politicamente scorretto tenere audizioni in suite private.

'Ho cominciato a fare casini a 10, 11 anni', ha raccontato la Dern.

'La nuova generazione mi chiede spesso: “Ma era normale fare i casting nelle camere d’albergo”? E io rispondo: “Si, ogni volta. Si aspettava nella lobby mentre il regista attendeva di sopra in camera per vedere se scattava la scintilla”'.

Anche la Lopez conferma l’insolita versione dei fatti.

'Già, non sembrava bizzarro all’epoca. Si faceva anche nelle case degli attori. E a volte non era completamente inappropriato. Era davvero professionale'.

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