Emergono dettagli inediti sull’assassinio dei due rapper Tupac Shakur e Notorious B.I.G.

L’attore Tom Sizemore, come emerso dalla trascrizione di un interrogatorio con l’FBI risalente al 2004, era convinto che ad orchestrare i due omicidi fosse stato Marion 'Suge' Knight, proprietario della casa discografica che produceva 2Pac, ucciso in seguito a una sparatoria all’età di 25 anni nel 1996.

La morte shock della star accese una guerra tra frange estreme dell’hip hop tra la East e la West Coast, culminata con l’uccisione di Notorious B.I.G., aka Biggie Smalls, nel marzo del 1997. Entrambi i casi sono rimasti irrisolti, e per anni Knight è stato al centro di teorie complottiste su un suo presunto coinvolgimento nei due crimini.

Dopo aver ricevuto delle informazioni da una gang di Los Angeles, Sizemore si offrì all’FBI per escogitare un piano per strappare la confessione Knight, attraverso l’utilizzo di una microspia.

L’attore, come emerso dai documenti, avrebbe incontrato Knight durante un meeting degli Alcolisti Anonimi, e successivamente in un nightclub nel 2001.

Proprio durante quella notte, Sizemore fu approcciato dalla gang, denominata “8-ball”, che fornì all’attore una serie di dettagli sulla morte delle due icone del rap.

'Sizemore indosserà una cimice o fornirà alcune informazioni per aiutarci a risolvere il caso di omicidio di Biggie Smalls', si legge nella documentazione legale, riportata alla luce dal produttore cinematografico Don Silorski come parte di una ricerca per il film del 2018 'City of Lies - L'ora della verità', basato sui casi irrisolti riguardanti Tupac e Notorious.

Nel 2018, Knight è stato condannato a 28 anni di detenzione per aver travolto e ucciso un uomo, mentre si trovava a bordo del suo furgone.

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