È in corso una battaglia legale tra Kanye West e i tutori di Alice Johnson, la bimba che 'prega' nella canzone 'Ultralight Beam', inserita nel disco 'Life of Pablo'.

Secondo i tutori della piccola, Andrew e Shirley Green, il rapper non avrebbe mai chiesto loro il permesso di registrare la voce di Alice nella sua canzone; la difesa invece tira in ballo la madre biologica della bimba, Natalie, che ad avviso dei legali di West avrebbe invece acconsentito alla collaborazione.

Ma l’accusa non molla: la bambina, infatti, è stata adottata nel 2012, dunque all’epoca dell’avvenimento risulta che Natalie non aveva più la custodia di sua figlia; di conseguenza non era in grado di autorizzare la registrazione.

A peggiorare la rogna del musicista, la coppia lo accusa di non aver retribuito nessuno per aver usato la preghiera della bimba, come inizialmente promesso. Ora i Green richiedono che il rapper paghi una parte dei profitti provenienti dall’ascolto dell’album in questione, oltre a danni morali non ancora specificati.

Il marito di Kim Kardashian nega qualsiasi azione illecita e, come riportato dal sito The Blast, richiede che la causa venga archiviata al più presto.

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