Continua la faida familiare tra Rihanna e il padre Ronald Fenty.

La superstar del pop, a gennaio, ha denunciato il genitore e il suo socio in affari Moses Perkins per aver fondato una compagnia denominata Fenty Entertainment, sfruttando il nome del suo famoso brand.

Attraverso i suoi legali, la cantante 30enne ha inviato delle lettere di diffida al padre, invitandolo a non utilizzare il marchio, ormai da anni legato alla sua linea di cosmetici (Fenty Beauty), di abbigliamento (Fenty x Puma) e di lingerie (Savage x Fenty).

Gli avvertimenti sono stati ignorati e Rihanna, che ha immediatamente preso le distanze dalla Fenty Entertainment, è passata ai fatti, chiedendo al giudice un’ingiunzione contro Ronald, per prevenire ulteriori utilizzi non autorizzati del brand e lo sfruttamento della sua immagine.

Come riportato dal The Blast, l’uomo si è difeso affermando di aver semplicemente utilizzato il suo cognome e di non avere alcuna intenzione di danneggiare l’immagine della figlia.

Fenty sostiene inoltre di non aver causato danni all’impero messo in piedi dalla cantante, a cui chiede di ritirare immediatamente la denuncia.

Il giudice non si è ancora espresso sulla controversia, che non è l’unica da cui deve difendersi Ronald.

La star dei social Harvey Justice, nota come Chef Henny, e il suo avvocato, Alex Spiro, hanno denunciato la Fenty Entertainment per aver dichiarato di rappresentare Rihanna.

Secondo TMZ, Fenty avrebbe detto alla Justice di aver assegnato un ruolo-chiave alla figlia, convincendola così a sottoscrivere un contratto con la sua compagnia nell’aprile 2018.

Harvey, conosciuta per le sue parodie su YouTube, ha accusato Fenty di averle corrisposto una cifra da 50mila dollari (44mila euro), dopo averle promesso un budget da 750mila dollari (662mila euro). Fenty si è giustificato, attribuendo le responsabilità del ritardo a un sedicente investitore sudamericano.

Harvey chiede ora che le venga corrisposta la cifra pattuita, oltre a un risarcimento danni.

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