La Prince Estate ha vinto una causa da 4 milioni di dollari (3.5 milioni di euro) contro un produttore, che nel 2017 aveva provato a rilasciare alcuni brani inediti dell’icona della musica mondiale.

Nell’aprile dello scorso anno, gli eredi del folletto di Minneapolis avevano presentato un esposto contro George Ian Boxill, ottenendo un’ordinanza restrittiva per impedire a quest’ultimo di pubblicare Deliverance, l’EP da sei tracce registrato tra il 2005 e il 2008 da Prince e richiedendo la restituzione di tutto il materiale inedito in suo possesso.

La Prince Estate ha fatto leva su un documento che testimoniava come tra il compianto cantante e Boxill, un suo ex tecnico del suono, ci fosse un accordo confidenziale per impedire la diffusione dei brani.

Nel maggio 2017, però, l’uomo ha risposto con una contro-denuncia per rimettere in discussione i termini dell’accordo firmato con Prince.

L’azione legale non ha avuto risvolti e oggi un giudice ha sentenziato in favore degli eredi di Prince, concedendo loro un risarcimento danni e condannando Boxill al pagamento dei costi e delle spese legali.

Come riportato dal The Blast, il giudice ha ritenuto Boxill colpevole di non aver rispettato il contratto, mediante ripetuti tentativi di pubblicare l’EP.

L’uomo, inoltre, dovrà consegnare tutto il materiale in suo possesso ai legali dei fratelli della star.

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