Gary Barlow è un genitore sopravvissuto alla morte di un figlio.

Sulle pagine del The Sun, il frontman dei Take That ha rivelato di aver avuto un esaurimento nervoso dopo la tragica scomparsa della figlia Poppy, deceduta poco dopo esser venuta al mondo, nel 2012.

'Dopo che io e mia moglie abbiamo perso la nostra bambina, io, come uomo, ero diventato super apprensivo - ha dichiarato il cantante al tabloid -. Volevo solamente proteggere tutti, mia moglie. E poi avevo fatto del lavoro la mia valvola di sfogo. Era l’unico modo per riempire un vuoto immenso'.

A differenza della moglie Dawn, che ha vissuto ed elaborato pienamente il lutto, Gary si è buttato a capofitto sul lavoro per non pensare al dramma che lo aveva colpito.

'Il lavoro mi impediva di pensare a tutte le cose a cui non volevo pensare, quindi mentre mia moglie stava gestendo il dolore e stava affrontando la questione, io ero continuamente al lavoro, con due telefoni che squillavano in continuazione'.

'Ricordo che quando arrivai a Los Angeles, ebbi un crollo. La cosa buffa fu che, quando il dottore venne a visitarmi il giorno successivo, io praticamente avevo dormito per circa 22 ore! È stato un sonno simile alla morte'.

Gary ha poi mandato un messaggio a chi sta vivendo un dolore simile al suo: 'Potete anche nasconderlo nel vostro corpo o nella vostra mente, ma un giorno vi presenterà il conto. Verrà e vi troverà'.

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