Nick Carter può tirare un sospiro di sollievo.

Il frontman dei Backstreet Boys non dovrà rispondere dell’accusa di stupro, avanzata dalla popstar Melissa Schuman.

La cantante - che faceva parte del girlband Dream -, ha depositato nel febbraio di quest’anno una denuncia contro Carter, accusandolo di averla violentata nel 2002, quando aveva appena 18 anni ed era ancora vergine.

La Schuman ha raccontato come Carter l’abbia invitata nelle sua casa di Santa Monica con una scusa, per poi costringerla ad avere un rapporto orale in bagno contro la sua volontà.

Nick ha ammesso di aver avuto un rapporto sessuale con Melissa, sua co-star nel film del 2004 'The Hollow', sottolineando però la consensualità dell’atto.

Dopo un’accurata analisi, il procuratore del distretto federale di Los Angeles ha deciso di non procedere con le indagini poiché l’eventuale reato è caduto in prescrizione.

Come riporta Tmz, la Schuman, infatti, avrebbe dovuto presentare la sua denuncia entro il 2013.

Nick è reduce da giorni molto complicati: a inizio settimana, la moglie del cantante 38enne Lauren ha perso la bambina che portava in grembo, a causa di un aborto spontaneo.

Carter ha diffuso la triste notizia su Twitter: 'Che Dio ci dia un po’ di pace in questo momento. Non vedevo l’ora di conoscere il mio bebè, dopo tre mesi. Ho il cuore a pezzi', ha scritto.

'Sarebbe stata una sorellina per il nostro Odin', ha poi aggiunto Carter, che, nonostante il lutto, ha deciso di esibirsi a Lima in un concerto, parte della sua tournée in Sudamerica e in Messico.

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