Guai giudiziari in vista per l’uomo che la scorsa settimana si è introdotto nella proprietà losangelina di Rihanna.

All’invasore, Eduardo Leon, sono stati notificati tre diversi capi di accusa: stalking, furto e atti vandalici.

Secondo il rapporto della polizia, Leon è riuscito a intrufolarsi nella villa della cantante nella giornata di mercoledì (9 maggio) e ha trascorso l’intera giornata al suo interno, nell’attesa che tornasse la star per potere avere un rapporto sessuale con lei.

La polizia è stata chiamata a intervenire il giorno successivo, dopo che l’assistente di Rihanna si era accorto che il sistema d’allarme della proprietà era stato disattivato.

Una volta giunti sul luogo, gli agenti hanno trovato il 26enne mentre ricaricava il suo cellulare e disfaceva le valigie.

Rifiutatosi di lasciare la casa, Leon ha costretto la polizia a utilizzare il taser.

Arrestato, l’uomo è stato immediatamente accompagnato in centrale, dove è stato interrogato e trattenuto in via cautelare.

Durante l’udienza di ieri, lunedì 14 maggio, all'uomo è stato contestato anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Prima di piombare a casa di Rihanna, Leon si era introdotto appena la settimana precedente in un altro appartamento, credendo che fosse di proprietà della diva della pop music mondiale.

Al momento del misfatto, RiRi si trovava al Met Gala di New York.

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