Una donna ha denunciato Chris Brown, sostenendo di essere stata violentata da uno degli amici del rapper all’interno della sua proprietà.

L’accusatrice - identificata nelle carte legali come Jane Dow -, ha raccontato di essere stata invitata a un party a casa del cantante nel febbraio 2017, e di essere stata aggredita da un uomo presente nella proprietà.

La donna ha rivelato come la festa sia iniziata a base di cocaina, marijuana e altre sostanze, ma ad un certo punto a lei e alle altre ragazze presenti venne chiesto di avere dei rapporti sessuali con Brown e un altro uomo, tale Lowell Grissom, in arte Young Lo.

La Dow ha poi aggiunto di essersi sentita minacciata, anche a causa della presenza di molte armi all’interno dell’appartamento.

Dopo aver tentato le vie di fuga, Jane sarebbe stata immobilizzata da un’amica di Brown e obbligata a praticare del sesso orale alla stessa donna, che, per dovizia di particolari, aveva il ciclo mestruale in corso.

Una volta in bagno per lavarsi dal sangue, la Dow sarebbe stata raggiunta e violentata da Grissom.

Ancora in stato di shock, la Dow si è recata in un centro per donne che hanno subito violenze e successivamente in commissariato per denunciare quanto accaduto.

La legale di Jane, Gloria Allred, ha dichiarato ieri in conferenza stampa: 'La nostra cliente, Jane Dow, è ancora traumatizzata per tutto ciò che è stata costretta a subire'.

La donna ha chiesto il risarcimento danni morali e il pagamento delle spese legali da oltre 40mila euro.

Un rappresentante del Dipartimento di Polizia di Los Angeles ha dichiarato come al momento Chris non risulti nel registro degli indagati.

'Non c’è nessuna indagine in corso contro Chris Brown', ha fatto sapere l’ufficiale al Page Six.

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