Taylor Swift non ha infranto il diritto d’autore con la hit Shake It Off: ad averlo stabilito è stato il giudice distrettuale Michael Fitzgerald, che ha respinto la mozione presentata nel settembre 2017 dai due cantautori Sean Hall e Nathan Butler, che hanno accusato la superstar di aver copiato il ritornello del loro brano Playas Gon' Play, inciso nel 2001 dalla girlband 3LW.

Il passaggio incriminato della traccia della Swift è: 'Cause the players gonna play, play, play, play, play/And the haters gonna hate, hate, hate, hate, hate'.

Per i due artisti la 28enne diva del pop si sarebbe deliberatamente ispirata a una strofa del loro brano, che recita: 'Playas, they gonna play and haters, they gonna hate'.

Per tale ragione Hall e Butler hanno chiesto al giudice di condannare la cantante a un cospicuo risarcimento per la violazione del copyright.

La loro azione legale si è però conclusa con un nulla di fatto.

'Il fulcro dell'intero caso è stabilire se gli autori della frase “Playas, they gonna play and haters, they gonna hate” possano beneficiare della protezione ai sensi del Copyright Act', ha scritto il giudice nella sentenza. 'Ma, dal 2001, la cultura popolare americana è fortemente radicata nel concetto di giocatori, nemici, e giocatori nemici… il concetto di attori che recitano in accordo con la loro essenza naturale non è per niente creativo; è banale'.

Hall e Butler ora hanno tempo fino al 26 febbraio per presentare ricorso.

I legali di Taylor, dopo aver appreso la notizia della denuncia da parte dei due cantautori, dichiararono: 'Siamo di fronte ad affermazioni ridicole. Queste persone stanno solamente tentando di estorcere del denaro. La legge parla chiaro: il loro caso non regge'.

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