Rita Ora non riesce ancora a dormire sogni sereni da quando, nel novembre del 2015, il criminale Charaf Elmoudden si è intrufolato nella sua casa rubando oltre 230mila euro in averi tra cui gioielli, vestiti, accessori, profumi, telefoni e computer.

Anche se il 26enne colpevole del crimine è stato arrestato ed imprigionato lo scorso giugno, la diva di 'Hot Right Now' ha deciso di aumentare i sistemi di sicurezza nella casa, dove al momento della violazione di proprietà era presente anche sua sorella Elena.

Secondo il tabloid britannico Daily Mail, adesso la Ora può contare su un team di specialisti che installeranno nuove telecamere, un allarme dalla più alta tecnologia, cancelli elettronici e luci esterne dotate di sensori di movimento.

'Rita è ancora incredibilmente scossa e continua a fare incubi su quello che le è successo', ha rivelato un amico della cantante al giornale. 'Anche se il colpevole si trova in carcere, non è ancora tranquilla e vive con una costante paura che possa di nuovo capitarle una cosa simile'.

La residenza dispone ora anche di una cosiddetta 'panic room', ovvero una stanza blindata in cui l’accesso a qualsiasi intruso può essere bloccato dall’interno.

'Da qui (Rita, ndr) può chiamare la polizia e nessuno può farle del male. È costata una fortuna, ma la sicurezza non ha prezzo', ha concluso la fonte.

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